FAQ
Domande frequenti
Dipende dalla situazione. Spesso partecipano le persone che vivono insieme, genitori e figli, ma possono essere coinvolti anche nonni, fratelli o altre figure importanti. Chi partecipa si decide insieme e può cambiare nel corso del percorso.
È una situazione frequente. Si può iniziare con i genitori, lavorando su come stare accanto al figlio in questa fase. Spesso, quando l’adolescente capisce che non è lui o lei «il problema», diventa più disponibile a partecipare.
No. L’approccio sistemico-relazionale non cerca colpevoli. Guarda alle relazioni e ai circoli che si creano tra le persone, per capire come uscirne insieme.
Sì. Una separazione cambia gli equilibri di tutta la famiglia. Il percorso può aiutare genitori e figli ad affrontare il cambiamento, a mantenere una buona collaborazione tra genitori e a costruire nuovi equilibri, anche nelle famiglie ricomposte.
Sì. Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani prevede il consenso di entrambi i genitori, o di chi esercita la responsabilità genitoriale, per le prestazioni rivolte a un minore. Ne parliamo già al primo contatto.
Sì, anche quando i membri della famiglia vivono in città diverse. Ricevo nel mio studio a Pescara e online, da tutta Italia. Nel primo contatto valutiamo insieme la modalità più adatta.
