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Mi sento spento e senza energie: come riconoscere i sintomi della depressione
Home Umore e autostima Mi sento spento e senza energie: come riconoscere i sintomi della depressione

Mi sento spento e senza energie: come riconoscere i sintomi della depressione

Una persona seduta a terra, rannicchiata con la testa tra le braccia

La depressione è più di un periodo di tristezza: è uno stato in cui umore basso, stanchezza e perdita di interesse durano per gran parte della giornata, quasi ogni giorno, per almeno due settimane, e cominciano a pesare sul lavoro, sulle relazioni e sul modo in cui ti guardi. Riconoscerne i segnali è il primo passo per smettere di sentirti “sbagliato/a” e iniziare a chiedere aiuto.

Ti svegli già stanco/a. Le cose che prima ti piacevano adesso ti sembrano lontane, come se le guardassi da dietro un vetro. Gli altri ti dicono “dai, reagisci” e tu vorresti, ma non ci riesci. Se ti riconosci in queste righe, non sei pigro/a e non sei debole. Forse stai attraversando qualcosa che ha un nome. E che si può curare.

In questo articolo troverai

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  • Tristezza o depressione: qual è la differenza?
  • Quali sono i sintomi della depressione?
  • Come capire se sono depresso/a? Alcune domande per ascoltarti
  • Lo sguardo grigio su di sé, sul mondo e sul futuro
  • Da dove nasce la depressione?
  • Cosa si può fare quando si è depressi?
  • Quando chiedere aiuto subito
  • Domande frequenti
    • La depressione passa da sola?
    • Che differenza c’è tra stanchezza e depressione?
    • Per curare la depressione servono per forza i farmaci?
    • Si può fare psicoterapia per la depressione online?
    • Quanto dura un percorso di psicoterapia per la depressione?
  • In sintesi
    • Hai bisogno di aiuto? Chiamami!

Tristezza o depressione: qual è la differenza?

Tutti abbiamo un tono dell’umore “di base”, e tutti attraversiamo giornate grigie. La tristezza è un’emozione sana: arriva dopo una perdita, una delusione, un cambiamento, e con il tempo si trasforma.

La depressione è diversa per durata, intensità e impatto sulla vita di tutti i giorni. Non passa dopo qualche giorno, colora tutto di grigio e rende faticose anche le cose più semplici: alzarti dal letto, fare una doccia, rispondere a un messaggio.

E non riguarda pochi: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, circa 7 adulti su 100 in Italia riferiscono sintomi depressivi. Se ti senti così, non sei solo/a.

Quali sono i sintomi della depressione?

La depressione non si esprime solo con la tristezza. Spesso parla attraverso il corpo, il sonno, i pensieri. I segnali più comuni sono:

  • Umore basso per gran parte della giornata: tristezza, senso di vuoto, a volte irritabilità
  • Perdita di interesse o di piacere per le cose che prima ti coinvolgevano
  • Stanchezza e mancanza di energia, anche senza aver fatto sforzi
  • Disturbi del sonno: dormire poco e male, oppure molto più del solito
  • Cambiamenti dell’appetito e del peso
  • Difficoltà a concentrarti, a ricordare, a prendere decisioni
  • Senso di colpa o di inutilità
  • Rallentamento nei movimenti e nei pensieri, oppure, al contrario, agitazione
  • Pensieri di morte o l’idea che sarebbe meglio non esserci

Quando molti di questi segnali — e in particolare l’umore basso o la perdita di interesse — sono presenti quasi ogni giorno da almeno due settimane, come descrive anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è importante parlarne con un professionista.

Come capire se sono depresso/a? Alcune domande per ascoltarti

Nessun articolo può fare una diagnosi. Però puoi fermarti un momento e ripensare all’ultimo mese:

  • Ti sei sentito/a così giù che niente e nessuno riusciva a farti stare meglio?
  • Hai dormito poco e male o, al contrario, troppo?
  • Ti sei sentito/a stanco/a, senza energia, anche al mattino?
  • Hai perso interesse per le attività che prima ti piacevano?
  • Hai notato cambiamenti nell’appetito o nel peso?
  • Hai fatto fatica a concentrarti o a ricordare le cose?
  • Ti sei sentito/a inutile, o in colpa per tutto?
  • Hai pensato che il futuro non abbia niente di buono per te?

Se a molte di queste domande hai risposto sì, non spaventarti: è un segnale da prendere sul serio, non una condanna. È il momento di parlarne con qualcuno di competente.

Lo sguardo grigio su di sé, sul mondo e sul futuro

Lo psichiatra Aaron Beck descriveva la depressione come una “triade” di pensieri negativi che si alimentano a vicenda: non valgo niente, il mondo non ha niente da darmi, non cambierà mai nulla. È come indossare un paio di occhiali con le lenti scure: non vedi la realtà più chiaramente, la vedi più buia. Ma da dentro, quelle lenti sembrano la verità.

La depressione non è una mancanza di volontà. È uno stato che toglie proprio l’energia per volere.

Da dove nasce la depressione?

Non c’è mai una causa sola. Contano la biologia e il temperamento, gli eventi della vita (un lutto, una separazione, la perdita del lavoro, la nascita di un figlio) e lo stress che si accumula nel tempo senza trovare uno sfogo.

Nel mio lavoro di psicoterapeuta sistemico-relazionale guardo anche a un altro piano: le relazioni in cui la persona è immersa. Spesso la depressione compare in un momento di passaggio (un figlio che esce di casa, una coppia che cambia, un ruolo che finisce) quando gli equilibri di prima non funzionano più e quelli nuovi non ci sono ancora. A volte il sintomo “parla” anche per la famiglia: segnala che qualcosa, nel sistema, chiede di essere guardato.

Per questo in terapia non ti chiedo solo “cosa senti”, ma anche “cosa sta succedendo intorno a te”.

Cosa si può fare quando si è depressi?

Non esistono bacchette magiche. Ci sono però passi concreti che aiutano a non affondare:

  1. Togliti di dosso il senso di colpa. Non sei depresso/a perché non ti impegni abbastanza. Prova a chiederti: giudicherei così severamente un amico o un’amica che sta male come me?
  2. Non isolarti. Anche una telefonata o un caffè con una persona di fiducia possono spezzare il silenzio. Non serve spiegare tutto: basta non restare soli.
  3. Proteggi i ritmi di base. Orari di sonno regolari, pasti, un po’ di movimento e di luce del giorno. Sono piccoli gesti, ma tengono in piedi la giornata.
  4. Abbassa le aspettative, non i desideri. Una cosa al giorno è già un passo. Il resto può aspettare.
  5. Parlane con un professionista. La depressione si cura: la psicoterapia e, quando serve, i farmaci prescritti dal medico o dallo psichiatra sono trattamenti efficaci.

Quando chiedere aiuto subito

Se pensi di farti del male, o senti di non farcela più, non aspettare: chiama il 112, vai al pronto soccorso o contatta il tuo medico. Puoi anche parlare con i volontari di Telefono Amico (02 2327 2327) o dei Samaritans (06 7720 8977). Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: è un gesto di cura verso di te.

Domande frequenti

La depressione passa da sola?

A volte un periodo di umore basso si attenua con il tempo. Ma quando i sintomi durano settimane e pesano sulla vita di tutti i giorni, aspettare che passi da sola non basta.  In questi casi chiedere aiuto è importante.

Che differenza c’è tra stanchezza e depressione?

La stanchezza di solito migliora con il riposo. Nella depressione, invece, ci si sente svuotati anche dopo aver dormito, e alla fatica si aggiungono l’umore basso e la perdita di interesse per le cose che prima facevano piacere.

Per curare la depressione servono per forza i farmaci?

Non sempre. Nelle forme lievi e moderate la psicoterapia è spesso il primo passo. Nelle forme più intense può essere utile affiancarla ai farmaci, che vengono valutati e prescritti dal medico o dallo psichiatra. È una scelta da fare caso per caso, insieme.

Si può fare psicoterapia per la depressione online?

Sì. Il colloquio online è uno strumento efficace e permette di iniziare anche quando uscire di casa costa fatica. Ricevo nel mio studio a Pescara e online, in tutta Italia.

Quanto dura un percorso di psicoterapia per la depressione?

Dipende dalla storia di ciascuno, dall’intensità dei sintomi e da ciò che sta succedendo intorno alla persona. Quello che posso dirti è che spesso i primi cambiamenti si avvertono prima di quanto ci si aspetti.

In sintesi

  • La depressione non è semplice tristezza: dura almeno due settimane e pesa sulla vita di tutti i giorni.
  • Si riconosce da umore basso, perdita di interesse, stanchezza, sonno e appetito alterati, senso di colpa.
  • Non è una colpa né una mancanza di volontà, e spesso compare nei momenti di passaggio della vita.
  • Si cura: parlarne con un professionista è il primo passo.

Hai riconosciuto qualcosa di tuo in questo articolo?

Puoi contattarmi per un primo colloquio conoscitivo — in presenza a Pescara o online. Non devi sapere già cosa dire. Puoi arrivare esattamente come sei.

→ katiacasella.it/contatti

Fonti: OMS, scheda sulla depressione; Istituto Superiore di Sanità, sorveglianza PASSI. Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale.

Hai bisogno di aiuto? Chiamami!

342 039 3627

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Dott.ssa Katia Casella, psicologa e psicoterapeuta a Pescara

Scritto da Dott.ssa Katia Casella

Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, iscritta all'Ordine degli Psicologi d'Abruzzo (n. 2127). Da oltre 14 anni accompagno persone, coppie e famiglie. Ricevo a Pescara e online.

Articolo rivisto e aggiornato il 17 Ottobre 2026

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